Fonte articolo: La Repubblica

In Sintesi / Ripristinare il Ritmo del Sonno in Epoche di Stress

L'ansia, il sovraccarico digitale e i ritmi di vita frenetici alterano profondamente l'architettura del sonno:

  1. L'Impatto del Cortisolo: Lo stress cronico mantiene elevati i livelli di cortisolo anche di sera, ostacolando il naturale picco di melatonina necessario per l'addormentamento.
  2. Insonnia Iniziale e Risvegli Notturni: Avere difficoltà a prendere sonno indica un iper-arousal (iper-attivazione) nervoso, mentre i risvegli frequenti tra le 2:00 e le 4:00 sono spesso legati a sbalzi glicemici o ansia somatizzata.
  3. L'Azione della Fitoterapia: Piante adattogene e sedative (valeriana, melissa, passiflora, camomilla) agiscono sui recettori GABAergici favorendo il rilassamento muscolare e mentale senza dare assuefazione.

Perché Lo Stress e l'Ansia Alterano il Sonno?

Il sonno non è un processo passivo, ma un complesso ciclo neurochimico regolato dall'alternanza tra luce e buio e dall'equilibrio tra cortisolo (ormone dello stress) e melatonina (ormone del sonno).

Quando viviamo periodi di forte tensione emotiva o incertezza:

  • Attivazione dell'Asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene (HPA): Il corpo rimane in uno stato di "attacco o fuga", mantenendo frequenza cardiaca e pressione arteriosa elevate anche a letto.
  • Frammentazione della Fase REM: Lo stress riduce la durata del sonno profondo (Slow Wave Sleep), aumentando le fasi di sonno leggero e la suscettibilità ai risvegli improvvisi.
  • Uso Incorretto degli Schermi (Luce Blu): L'esposizione serale a smartphone e TV inibisce fino al 50% la secrezione di melatonina, ritardando l'orologio biologico.

I Fitocomplessi Naturali per Contrastare l'Insonnia

La natura offre estratti vegetali con azioni sinergiche ed efficaci sul sistema nervoso centrale e periferico:

Pianta Officinale Principio Attivo Principale Azione Fisiologica e Benefici
Camomilla (Matricaria chamomilla) Apigenina e flavonoidi Effetto miorilassante sulla muscolatura liscia addominale e blando sedativo del SCN
Melissa (Melissa officinalis) Acido rosmarinico Utile nell'ansia somatizzata a livello gastrointestinale e nelle palpitazioni serali
Passiflora (Passiflora incarnata) Flavonoidi e alcaloidi Favorisce il sonno fisiologico e riduce l'irrequietezza motoria notturna
Valeriana (Valeriana officinalis) Acidi valerenici Prolunga la durata del sonno profondo e riduce i tempi di addormentamento
Luppolo (Humulus lupulus) Umulone e lupulone Azione sinergica con la valeriana per calmare il sistema nervoso iperattivo

La quarantena può modificare il bioritmo e provocare ansia, incidendo sulla qualità del sonno. Un’indagine fotografa com’è cambiato il riposo degli italiani negli ultimi due mesi

L'isolamento domestico ha sconvoltola nostra quotidianità, modificando drasticamente ritmi e abitudini. Moltissimi italiani hanno ridotto attività fisica ed esposizione alla luce solare; l'orario dei pasti e del coricamento è spesso ritardato. Nel loro insieme, questi ingredienti formano una miscela esplosiva per la qualità del sonno: c'è chi fatica ad addormentarsi e chi sperimenta risvegli anticipati. Chi combatte la spossatezza con frequenti pisolini diurni e chi ricorre all'aiuto farmacologico pur di chiudere occhio. Un'indagine condotta dall'Associazione italiana per la ricerca e l'educazione nella medicina del sonno (Assirem) fotografa com'è cambiato il sonno degli italiani prima e dopo la quarantena.

L'indagine, condotta tramite un breve questionario online, e diffuso sui social network dell'associazione, ha coinvolto oltre mille persone; sebbene nell'indagine si osservi una tendenza al ribasso, la media delle ore totali di sonno non è variata significativamente. Tuttavia, i dati rivelano che durante la quarantena le persone si sono coricate mediamente 1-2 ore più tardi rispetto a quanto facessero prima. Oltre ad andare a letto più tardi, la metà di coloro che prima si addormentavano in meno di 16 minuti hanno impiegato più tempo e sono aumentati di molto quelli che sono rimasti a guardare il soffitto per più di un'ora prima di assopirsi.

Risveglio tardivo

Ancora più evidente è il ritardo con il quale le persone si sono alzate la mattina, oltre 1 o 2 ore più tardi. La percezione soggettiva della qualità di sonno appare peggiorata con il dimezzamento delle persone che dichiarano una qualità di sonno molto buona e una forte riduzione di quelle che prima dell'emergenza la ritenevano abbastanza buona. Di conseguenza, più della metà delle risposte, durante l'emergenza, indicano una qualità di sonno cattiva o molto cattiva. A conferma del peggioramento, circa 3 persone su 4 hanno detto che durante l'emergenza si sono svegliate nel mezzo della notte o al mattino presto almeno una volta a settimana, mentre prima erano circa 2 su 5.

Brutti sogni

Un po' come avviene nelle persone che soffrono di un disturbo post traumatico da stress, la quarantena ha reso più agitate le notti di molte persone. Coloro che ricordano di aver fatto brutti sogni almeno una volta a settimana erano poco più di una su 10 prima dell'emergenza ma sono divenute più di 2 su 10 dopo. "I traumi non sono limitati a esperienze di guerre o a incidenti. Le incertezze economiche e il timore del virus possono provocare stati d'ansia ingigantiti dall'isolamento sociale, innescando un'insonnia tutt'altro che transitoria" afferma il neurologo Raffaele Ferri, presidente di Assirem, notando come per alcune persone la fine della quarantena potrebbe non coincidere con il ritorno alla normalità: "la presenza di un disturbo del sonno va monitorato e seguito con attenzione per prevenire possibili conseguenze a lungo termine sulla salute delle persone e la cronicizzazione di alcuni di questi disturbi".

Aumento del 6% dell'uso dei sonniferi

Anche se meno evidente, il periodo dell'emergenza ha fatto aumentare del 6% il numero delle persone che ha avuto bisogno di un farmaco per dormire per 3 o più volte a settimana, mentre quelle che non ne hanno mai assunti sono diminuite di quasi il 10%. "Il ricorso ai farmaci, soprattutto se basato sul fai-da-te, può rivelarsi un palliativo più che una soluzione. È opportuno correggere anche le cattive abitudini" riprende Ferri, ricordando come Assirem abbia elaborato un opuscolo di consigli dedicato. Un buon sonno è essenziale per il nostro benessere fisico e mentale. Soprattutto durante una pandemia.

Per aiutare il tuo sonno e relax naturali scopri NeuroBalance il nuovo intergratore Salus a base di estratti vegetali.

  • L’ashwagandha (chiamato anche ginseng indiano) ha un’azione tonico-adattogena, utile in caso di stanchezza fisica e mentale.
  • Passiflora e lavanda favoriscono il rilassamento in caso di stress e aiutano il sonno.
  • Vitamina C e vitamina B12 contribuiscono alle normali funzioni psicofisiche e del sistema nervoso.
  • La melissa favorisce il normale tono dell’umore e il benessere mentale
  • Menta piperita e rosmarino aiutano la regolare digestione, che può essere resa difficile dall’eccessivo stress

Le Tisane e le Soluzioni Naturali Salus per il Tuo Relax

Per facilitare il rilassamento serale e preparare l'organismo al riposo, Salus propone formulazioni biologiche a base di piante officinali selezionate:

  1. Tisana Camomilla Biologica Salus:
    Ottenuta da capolini interi da agricoltura biologica, ideale per distendere la muscolatura addominale e alleviare le tensioni accumulate durante la giornata.
  2. Tisane Rilassanti e Notte Salus:
    Miscele bilanciate di melissa, passiflora e valeriana studiate per accompagnare il corpo verso un addormentamento naturale, senza provocare sonnolenza al risveglio.

5 Regole di Igiene del Sonno da Applicare Subito

  1. Mantieni Orari Regolari: Coricati e svegliati sempre alla stessa ora, anche nel fine settimana, per stabilizzare il ritmo circadiano.
  2. Crea una Riconnessione Senza Schermi: Spegni smartphone, tablet e PC almeno 60 minuti prima di andare a dormire. Sostituiscili con la lettura o una tisana calda.
  3. Cena Leggera e Precoce: Evita pasti abbondanti, alcol e caffeina nelle 4-5 ore precedenti il riposo.
  4. Regola la Temperatura della Camera: Mantieni la stanza da letto fresca (tra 18°C e 20°C) e buia.
  5. Pratica la Respirazione Diaframmatica: Prima di addormentarti, esegui 5 minuti di respirazione lenta per attivare il sistema nervoso parasimpatico.

Domande Frequenti (FAQ) sull'Insonnia e i Rimedi Naturali

  • Le tisane e gli integratori naturali per il sonno creano dipendenza?
    No. A differenza dei farmaci ipnotico-sedativi di sintesi, i fitocomplessi come camomilla, melissa e passiflora ripristinano i naturali meccanismi di rilassamento dell'organismo senza causare assuefazione o dipendenza.
  • Cosa fare in caso di risveglio notturno imprevisto?
    Se non riesci a riaddormentarti entro 20 minuti, evita di guardare l'orologio o lo smartphone. Alzati, vai in un'altra stanza con luce soffusa, sorseggia qualche sorso d'acqua o tisana tiepida e rientra a letto solo quando senti nuovamente sonnolenza.